lunedì 8 gennaio 2018

crema di topinambur con seppia e timo limone

Ho bisogno di leggerezza, di tornare ai miei piatti leggeri e gustosi.
Ho ecceduto un po', come tutti immagino e quindi voglio cominciare la settimana con questa delicata crema di topinambur e patate con la seppia scottata velocemente.
Il tutto pronto in 20'.



Per due persone:
150 patate
250 topinambur
1 scalogno
200 seppia già pulita e aperta a libro
olio e v o
sale, pepe nero
timo limone fresco

Tritate finemente lo scalogno, affettate sottili patate e topinambur precedentemente pelati e fateli rosolare per un paio di minuti in una casseruola con due cucchiai di olio.
Aggiungete circa 350 ml di brodo vegetale, coprite e portate a cottura (circa 20'). Se necessario aggiungete poca acqua durante la cottura.
Frullate con un mixer a immersione, assaggiate e se necessario aggiungete del sale.
Riducete la seppia in striscioline sottili e saltatela a fuoco vivo per un minuto nella padella ben calda con un cucchiaio di olio.
Salate.
Versate la crema nelle ciotole, aggiungete la seppia, del pepe appena macinato e foglioline di timo.
Servitela ben calda.

sabato 6 gennaio 2018

scorzette d'arancia candite

Chiudiamo questo periodo di feste in dolcezza!!
Le arance grosse, polpose e con la buccia spessa sono quelle che uso per preparare queste deliziose scorzette candite, immancabili, per tradizione familiare, sulla nostra tavola delle feste insieme alle mandorle caramellate e alla cubbaita. 
Come sempre l'esperta in materia è la mia mamma ma gliele ho viste fare così tante volte che credo di essere diventata brava anch'io.




Sbucciate le arance cercando di staccare la buccia a falde larghe con tutta la parte bianca (albedo).
Tenetela immersa nell'acqua per due-tre giorni, cambiando l'acqua un paio di volte al giorno.
In genere, quando decido di prepararle, predispongo un contenitore abbastanza grande, lo riempio di acqua e lì conservo le bucce delle arance che mangiamo in famiglia in un paio di giorni così riesco a raccoglierne un bel po' per prepararle tutte in una sola volta. Non vi preoccupate se alcune staranno in acqua due giorni e altre tre. L'importante è che stiano un bel po' in ammollo.
Sbianchitele per tre volte (cioè portate a ebollizione dell'acqua, cuocete le bucce per due tre minuti, scolatele e ripetete questa operazione altre due volte, riempiendo la pentola ogni volta con acqua fresca).
A questo punto scolatele bene, pesatele e preparate uno sciroppo con pari peso di acqua e di zucchero.
Usate una pentola o una teglia che sia bassa e larga.
Lasciate bollire lo sciroppo qualche minuto poi immergetevi le bucce, che nel frattempo avrete tagliato in striscioline larghe un cm circa, in modo che ne siano completamente coperte.
Cuocete le scorzette per circa 20' scuotendo la pentola di tanto in tanto, soprattutto a fine cottura quando di sciroppo ne sarà rimasto molto poco e le scorzette rischiano di attaccarsi e bruciare.
A questo punto tiratele fuori (io uso una pinza lunga) e lasciatele asciugare su una gratella poi a piacere immergetele a metà nel cioccolato fondente fuso e lasciate che il cioccolato solidifichi prima di trasferirle in una scatola.

giovedì 4 gennaio 2018

polpette di vitello in salsa agrodolce

Morbide polpettine di vitello profumate alla menta e immerse in un'avvolgente salsa agrodolce.



500 g di macinato di vitello di primo taglio
la mollica di 5 fette di pane (va benissimo anche il pancarré)
due cucchiai di parmigiano grattugiato
due cucchiai di caciocavallo grattugiato
sale
pepe
olio e v o
farina 00
un mazzo di menta fresca
300 ml di passata di pomodoro
3 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di aceto di vino bianco

Mettete il pane in una ciotola e copritelo con l'acqua.
Lavate le foglioline di menta e tritatene la metà.
Dopo qualche minuto strizzate bene il pane e impastatelo con la carne, i formaggi grattugiati e le foglioline di menta tritate.
Salate, pepate e ricavatene tante piccole polpette.
Infarinatele leggermente e rosolatele in poco olio a fuoco vivo per un paio di minuti, girandole spesso.
Toglietele dalla padella e nel fondo di cottura aggiungete la passata di pomodoro, lo zucchero, l'aceto e la menta tenuta da parte.
Aggiungete anche poca acqua e se necessario un po' di sale.
Lasciate bollire un paio di minuti poi aggiungete le polpettine e fatele cuocere a fuoco basso per 5'.
Servitele appena tiepide.

Note:
-potete prepararle il giorno prima e conservarle in frigo.
Saranno molto più gustose e vi basterà riportarle a temperatura ambiente e scaldarle leggermente anche in forno coperte con un foglio di alluminio, così come potete anche congelarle, immerse nella loro salsa dopo averle fatte raffreddare;
-usate una padella abbastanza grande da permettere a tutte le polpettine di cuocere nella salsa in unico strato.
In questo modo non  dovrete girarle ed eviterete di romperle.
La rosolatura invece è meglio farla a più riprese per mantenere alta la temperatura e per avere lo spazio per girarle agevolmente.

lunedì 1 gennaio 2018

lenticchie e cotechino

Lenticchie e cotechino, chi di voi non ne assaggiato almeno un po' al cenone di capodanno oppure al pranzo di oggi?
Sono sincera, non ho mai amato il piatto classico, cotechino affettato  e lenticchie stufate per cui da qualche anno lo preparo così e non solo a capodanno.
Spero vi piaccia e se vi è avanzato del cotechino, fate come me e provate a riciclarlo in questo modo, non ve ne pentirete.
Tanti auguri di un sereno anno nuovo a tutti voi!



500 g di lenticchie piccole
una piccola cipolla
due patate di medie dimensioni
un piccolo cotechino precotto
due rametti di rosmarino
due spicchi di aglio
sale
pepe nero
olio evo

Tenete le lenticchie in ammollo per un paio d'ore poi scolatele, sciacquatele e mettetele in una pentola capiente con la cipolla tritata finemente e brodo vegetale sufficiente per portarle a cottura.
Cuocetele per circa mezz'ora poi aggiungete le patate tagliate in piccoli dadi e proseguite la cottura fino a quando le patate saranno cotte ma ancora ben sode.
Se necessario durante la cottura aggiungete acqua calda.
In un padellino scaldate quattro cucchiai di olio, aggiungete l'aglio in camicia schiacciato e il rosmarino finemente tritato.
Tirate fuori dalla busta il cotechino, eliminate il grasso in eccesso, spellatelo e tagliatelo in piccoli pezzi.
Rosolatelo per un paio di minuti nell'olio aromatizzato all'aglio e rosmarino poi eliminate l'aglio e versate l'olio nella pentola delle lenticchie.
Lasciate insaporire sul fuoco per qualche minuto poi servite ben caldo con un filo di olio e una spolverata di pepe.

domenica 24 dicembre 2017

ghirlanda di panini al sesamo

La febbre è andata avanti per un bel po' e mi ha lasciato un senso di malessere e spossatezza che non provavo da anni ma visto che stasera la famiglia si riunisce tutta da me per la cena della vigilia ho dovuto comunque darmi da fare.
Ho ridotto il lavoro al minimo indispensabile ma ho voluto comunque preparare questo coreografico centro tavola formato da tanti piccoli panini al sesamo che servirò con formaggi e salumi ad inizio cena. 
Non sono carini?
A tutti voi auguro un sereno Natale! 







600 g di farina 00
600 g di farina di semola rimacinata
720 g di acqua (la quantità di acqua può variare in base al potere di assorbimento della farina utilizzata)
25 g di lievito di birra fresco
50 g di olio e v o
sale
sesamo bianco e nero (oppure sesamo bianco e semi di papavero)
un uovo

Intiepidite leggermente l'acqua, prelevatene un bicchiere e scioglietevi il lievito.
Impastate le farine con l'acqua (versate prima quella con il lievito)
aggiungendo alla fine il sale e l'olio.
Lasciate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio poi dividete l'impasto in tre-quattro parti e lavoratene una alla volta lasciando le altre coperte con pellicola per evitare che secchino in superficie. 
Ora armatevi di tanta pazienza e dividete tre delle quattro parti di impasto in tante porzioni da 30 g a cui darete la forma di una pallina.
Disegnate su carta forno un cerchio con diametro 32 cm e disponete un primo giro di palline all'interno del cerchio e altri due all'interno del primo.
Dall'impasto rimanente ricavate delle palline più piccole da 12 g circa e posizionatele negli spazi tra le palline più grandi.
Lasciate lievitare 30'-45' poi spennellate con uovo battuto con poca acqua e decorate con semi di sesamo.
Infornate a 220° per 20' circa.
Lasciate raffreddare su una gratella e poi decorate a vostro piacimento.

giovedì 21 dicembre 2017

panettone gastronomico

Arrivo un po' in ritardo sui tempi ma una brutta influenza mi ha bloccato in casa senza forze.
Spero di rimettermi presto in piedi (anche perché ho la cena della vigilia da preparare) e di avere il tempo di scrivere un'altra ricetta da lasciarvi prima del Natale.
Se non dovessi farcela gli auguri ve li faccio oggi con questo meraviglioso panettone gastronomico.


La ricetta è quella del grande Adriano Continisio, io l'ho semplificata nel procedimento per accorciare i tempi di preparazione.
E' ovvio che il risultato non sarà esattamente lo stesso ma vi assicuro che è comunque buonissimo.

Per uno stampo da 750 g:
450 g di farina 0 (io uso 0 Coop)
170 g di latte
70 g di burro
35 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo (l'albume servirà per spennellarlo alla fine)
10 g di lievito di birra fresco
8 g di sale

Setacciate la farina nella ciotola della planetaria.
Al centro formate una piccola conca.
Sciogliete il lievito nel latte intiepidito e versatelo nella conca.
Con una forchetta mescolate solo un po' della farina dai bordi fino ad ottenere una cremina densa.
Coprite con pellicola e lasciate lievitare per 45'.
Montate la foglia della planetaria e cominciate ad impastare.
Aggiungete il tuorlo e l'uovo alternandoli allo zucchero.
Alla fine aggiungete il sale.
Una volta formato un impasto compatto ed elastico incorporate poco alla volta anche il burro morbido a pezzetti.
Una volta incorporato il burro montate il gancio e continuate ad impastare per un paio di minuti.
Se impastate a mano seguite lo stesso ordine di inserimento degli ingredienti.
Lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio.
Pesate l'impasto e prelevatene poco più di 800 g (con quello che vi rimane formate delle piccole brioches) poi trasferitelo sul tavolo, allargatelo un po' con le mani e dategli due pieghe a tre come si fa per la sfoglia, poi girate l'impasto con la chiusura in basso e dategli una forma tonda.
Trasferitelo nell'apposito stampo di carta da panettone alto (potete usare anche uno stampo in alluminio dai bordi molto alti imburrato) e copritelo con della pellicola.
Lasciatelo lievitare in luogo tiepido fino a quando l'impasto arriverà ad un dito dal bordo.
Spennellate con l'albume leggermente battuto e cospargete a piacere con semi.
Infornate a 175° per 35' circa.
Lasciate raffreddare poi conservatelo in frigo chiuso in un sacchetto per qualche ora o anche un giorno intero prima di tagliarlo.
Usate un coltello lungo seghettato.
Affettatelo in un numero pari di fette alte 1/2 cm circa, lasciando una base sottile e un "cappello".
Farcite gli strati a due a due come fossero dei grandi tramezzini tondi, poi tagliate ogni mega tramezzino a metà, poi in quattro e infine in 8.
Riposizionate i tramezzini pretagliati rispettando l'ordine delle fette.
Completate con il cappello.

Io l'ho farcito con 
- crema di anacardi, tacchino e rucola
- labneh, pomodorini confit e lattughino
- mayonese con rafano fresco grattugiato e salmone affumicato

Note:
Il panettone può essere preparato giorni prima. 
Lasciatelo raffreddare completamente poi congelatelo ben chiuso in un sacchetto.
Lo scongelerete poi a temperatura ambiente e lo farcirete qualche ora prima di servirlo.
Il taglio delle fette sarà più semplice e più netto se il pane è ancora freddo.
La crema di anacardi, il labneh e i pomodorini confit preparati anche qualche giorno prima. Si manterranno benissimo in frigo.

giovedì 14 dicembre 2017

spaghetti al nero di seppia

Un classico della cucina italiana, immancabile sulle tavole dei siciliani, gli spaghetti al nero è una delle mie paste col pesce preferite e visto che per ora le seppie abbondano non ho saputo resistere alla tentazione di prepararli.



Per due persone:
200 g di spaghetti (io vermicelli)
una seppia di 300 g
due cucchiaini di concentrato di pomodoro
uno spicchio di aglio
un peperoncino
vino bianco 
olio e.v.o.
sale
prezzemolo

Pulite bene le seppie e con cautela staccate la sacca col nero e tenetela da parte.
Tagliate la seppia in piccoli pezzi.
Scaldate due cucchiai di olio, aggiungete lo spicchio d'aglio intero schiacciato e il peperoncino tritato.
Aggiungete la seppia, rosolatela a fuoco vivo un minuto poi sfumate con il vino.
Aggiungete il concentrato di pomodoro, poca acqua di cottura della pasta e il nero contenuto nella sacca.
Salate con moderazione e cuocete due minuti.
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli e trasferiteli nella padella  con la seppia, aggiungendo poca acqua di pasta se necessario.
Completate con prezzemolo fresco a piacere.

lunedì 11 dicembre 2017

arancine

13 dicembre, S. Lucia.
Su tutta la Sicilia una pioggia di arancine (e sottolineo "E").
E' un grande sacrificio a cui ci sottoponiamo ogni anno visto che la tradizione ci impedisce di mangiare pane e pasta.
Quest'anno ho pensato bene di anticipare il sacrificio, per allenarmi ed essere pronta alla grande abbuffata di mercoledì.
Tradizionalmente al burro e alla carne, ormai se ne vedono di tutti i colori. 
Io vi propongo una versione classica e una un po' meno.



Per 8 arancine di dimensioni medio piccole:
300 g di riso Roma (o comunque un riso a chicco piccolo da risotti)
brodo vegetale (circa 800 g)
uno scalogno
olio e v o
qualche pistillo di zafferano
sale
pepe
80 g di mozzarella
80 g di prosciutto cotto
oppure
200 g di funghi champignon
10 g di funghi secchi
60 g di taleggio
farina 00 (o farina di riso)
acqua
pangrattato (senza glutine per la versione gluten free)

Tritate lo scalogno e rosolatelo in due cucchiai di olio.
Aggiungete il riso, tostatelo per un paio di minuti poi versate il brodo vegetale poco alla volta sempre mescolando fino alla cottura completa del riso.
Verso fine cottura aggiungete lo zafferano.
Il risotto dovrà essere abbastanza asciutto.
Lasciatelo raffreddare e nel frattempo tritate mozzarella e prosciutto. 
Affettate sottili i funghi e mettete i funghi secchi in acqua tiepida per 10' poi strizzateli e tritateli.
Aggiungeteli ai funghi freschi e cuoceteli tutti in padella a fuoco vivo con un filo d'olio, salate, pepate poi lasciateli raffreddare.
Strizzateli per eliminare l'acqua in eccesso e poi tritateli finemente.
Tagliate il taleggio in piccoli pezzi.
Dividete il riso in 8 porzioni di circa 100 g ciascuno.
Da ogni porzione tenete da parte un quarto circa e con le mani leggermente bagnate allargate la parte più grande sul palmo della mano.
Al centro ponete un po' di mozzarella e prosciutto oppure un po' di funghi e pezzetti di taleggio.
Coprite con il riso tenuto da parte che avrete appiattito leggermente e cercate di dare al riso una forma tonda, compattandolo bene tra le mani e cercando di mantenere dentro il ripieno.
Preparate una pastella mescolando farina e acqua. Dovrà essere molto fluida
Passate le arancine nella pastella e poi nel pangrattato compattando bene con le mani.
Potete prepararle il giorno prima, tenendole in frigo ben coperte oppure anche congelarle, avendo cura di riportarle a temperatura ambiente e di passarle nuovamente nel pangrattato poco prima di friggerle.
Friggetele in olio profondo ben caldo fino a completa doratura.
Fatele scolare su carta assorbente e mangiatele ben calde.



Se andate di fretta date un'occhiata alla ricetta che ho postato qualche anno fa qui.
Non sono le vere arancine ma sono l'ideale se volete prepararle piccole piccole per un aperitivo.



venerdì 8 dicembre 2017

nidi di patate con salmone e porri

Patate, salmone e porri.
Un antipasto o un secondo.
Un'idea semplice e di effetto per la cena di Natale.



Per quattro persone:

600 g di patate
un uovo
60 g di burro
200 g di salmone fresco già pulito
pepe rosa
aneto fresco
50 g di porro già mondato
la buccia grattugiata di mezzo limone
sale
olio e.v.o.

Cuocete le patate con la buccia in abbondante acqua salata.
Pelatele e passatele ancora calde.
Aggiungete il burro e mescolate bene affinchè fonda.
Assaggiate e se necessario salate.
Aggiungete l'uovo e amalgamatelo bene.
Trasferite il composto in una sacca da pasticcere munita di bocchetta larga rigata.
Lasciate raffreddare.
Fate appassire i porri per 5' in poco olio a fuoco basso e con coperchio.
Salate.
Tagliate il filetto di salmone in piccoli pezzi e conditelo con sale e pepe rosa pestato.
Mescolatelo al porro già cotto.
Spremete il composto di patate su una teglia foderata con carta forno.
Prima formate la base (spremete un mucchietto e schiacciatelo col dorso di un cucchiaio) poi aggiungete due anelli sovrapposti.
Riempite i nidi con il salmone e informate per 15' a 200°.
Completate con la buccia di limone e l'aneto fresco.

domenica 3 dicembre 2017

cruffin

Fosse per me mangerei sempre lievitati, dolci, salati (preferibilmente salati), semplici, arricchiti, sfogliati, burrosi.
Il mio alimento preferito per tutte le ore, dalla colazione alla cena.
Potrei vivere di pane, salame e formaggio, fare fuori una montagna di croissant ogni mattina, e mangiare pizze e focacce quattro volte a settimana.
Vorrei ma non lo faccio per ovvi motivi ma ogni volta che trovo un lievitato che mi incuriosisce lo provo.
Potevo mai resistere alla tentazione di provare i cruffins? 
Croissants sfogliati in forma di muffin.
Le ricette in rete sono tante e partendo da quella che mi sembrava tra le più attendibili li ho preparati apportando alcune modifiche.
Qui trovate la ricetta da cui sono partita con delle foto che spiegano in maniera più che esaustiva il passo passo.




per 8 cruffins
150 g di farina 0
150 g di farina 00
130 g di acqua
un cucchiaino di estratto di vaniglia
10 g di lievito  di birra fresco
un cucchiaino di miele
30 g di zucchero
6 g di sale
un tuorlo
50 g di burro a cubetti 
La buccia grattugiata di una piccola arancia
150 g di burro molto morbido

Impastate le farine setacciate con l'acqua leggermente intiepidita in cui avrete sciolto il lievito e il miele.
Aggiungete l'estratto di vaniglia, il tuorlo insieme allo zucchero e infine il sale.
Impastate fino a quando l'impasto avrà preso corpo poi  aggiungete il burro poco alla volta e infine la scorza d'arancia.
Otterrete un impasto liscio, elastico e abbastanza morbido.
Arrotondatelo bene poi lasciatelo nella ciotola a riposare per 45' coperto con pellicola.
Trascorso questo tempo dividete l'impasto in 4 parti uguali.
Lavoratene uno alla volta lasciando gli altri ben coperta con della pellicola.
Infarinate la prima porzione e passatela tra i rulli della macchina per la pasta come se voleste preparare delle sfoglie per le lasagne.
Partite dall'apertura massima e stringete ad ogni passaggio fino ad ottenere una sfoglia molto sottile (io sono arrivata fino alla penultima tacca). Tra un passaggio e l'altro infarinate leggermente per evitare che l'impasto si attacchi ai rulli.
La sfoglia che otterrete sarà molto lunga. Potete dividerla in due per lavorare più agevolmente.
Dividete il burro in quattro porzioni, in questo modo sarà più facile regolarvi con le quantità per ogni singola sfoglia e ammorbiditelo senza fonderlo del tutto (io lo faccio al microonde). Dovrà avere la consistenza di una maionese.
Stendetelo sulla sfoglia in uno strato sottile aiutandovi con le dita.
Arrotolate la striscia fino ad ottenere un grosso sigaro. Se avevate diviso la sfoglia in due parti, dopo avere arrotolato la prima poggiate il "sigaro" ottenuto sulla seconda e continuate ad arrotolare.
Una volta formati i 4 rotoli, tagliateli in due nel senso della lunghezza con un coltello infarinato.
Mantenendo la parte tagliata all'esterno arrotolate a mo' di nodino le otto porzioni ottenute senza stringere troppo e posizionatele negli appositi stampi da muffin.
Lasciate lievitare i cruffins per un paio d'ore poi infornateli a 180° per 25' circa.
Prossimamente la versione salata!



venerdì 1 dicembre 2017

funghi ripieni di cous cous integrale, asparagi e castelmagno

Cominciamo bene il mese di Dicembre!
Oggi il cous cous é servito nel fungo! Condito con gli asparagi, l'aglio nero (lo avete mai provato? E' strepitoso!) e soprattutto il Castelmagno che assaggio ora per la prima volta. 
Buonissimo!!





Per due persone:
due grossi funghi
100 g di cous cous integrale
6 asparagi
uno spicchio di aglio nero
sale, pepe, olio e.v.o.
50 g di castelmagno

Pulite i funghi con una pezza umida, staccate i gambi, eliminate la parte terrosa e tagliateli a pezzetti.
Pulite gli asparagi e tagliateli a fettine.
Saltate in padella i gambi dei funghi e gli asparagi con un cucchiaio di olio e l'aglio tritato.
Salate e pepate.
Mettete il cous cous in una ciotola.
Portate a ebollizione 120 g di acqua, salatela e versatela sul cous cous.
Coprite con pellicola e lasciatelo così per qualche minuto fino a quando il cous cous avrà assorbito tutta l'acqua, poi sgranatelo con una forchetta e trasferitelo in padella con le verdure.
Mescolate bene poi riempite con il cous cous i cappelli dei funghi. 
Irrorate con poco olio e infornate a 200° per 15'.
Quanto al formaggio potrete:
- aggiungerlo a scaglie sui funghi all'uscita dal forno;
- aggiungerlo un paio di minuti prima di completare la cottura dei funghi perchè fonda in parte;
- fonderlo a parte con poco latte a fuoco lento e poi versarlo sul fungo una volta uscito dal forno.
Sta a voi scegliere, è buonissimo comunque lo utilizziate.

martedì 28 novembre 2017

cannelloni di pasta fresca con ricotta e funghi pleurotus

Un classico della nostra cucina, i cannelloni di pasta fresca, qui farciti con ricotta e funghi ma tagliati in tronchetti da portare in tavola in un'unica pirofila oppure in pirofile monoporzione.
A voi la scelta!




Per tre persone:
tre sfoglie di pasta fresca già pronta (125 g)
500 g di funghi pleurotus
300 g di ricotta di pecora
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
30 g di pancetta affumicata in un'unica fetta
sale, pepe, timo fresco
due cucchiai di olio e.v.o. (più uno per l'acqua di cottura della pasta)
burro per la pirofila

Accendete il forno a 200°
Pulite i funghi e disponeteli su una teglia.
Salate, pepate, profumate con del timo (se non lo trovate fresco va bene anche quello secco).
Irrorate con l'olio e infornate per 15'.
Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, aggiungete l'olio e quando arriva ad ebollizione cuocete le sfoglie per 2'-3' poi tiratele fuori con un mestolo forato e lasciatele scolare su un canovaccio pulito ben stese.
In una ciotola lavorate la ricotta con poco sale e il parmigiano poi aggiungete i funghi lasciati intiepidire e tagliati in piccoli pezzi.
Lasciate due cucchiaiate di funghi da parte.
Tagliate la pancetta a dadini e cuocetela a fuoco vivo in un padellino senza aggiungere alcun condimento.


Distribuite il composto di ricotta e funghi sui due terzi della superficie delle sfoglie e arrotolatele per formare i cannelloni poi tagliate ciascun cannellone in 4 tronchetti (anche 5 se avete una pirofila a bordi bassi).
Disponete i tronchetti in piedi in una pirofila leggermente imburrata
 e infornateli, coperti da un foglio di alluminio, in forno già caldo a 200° per 15'.
Togliete il foglio di alluminio, aggiungete i funghi tenuti da parte e la pancetta e infornate per altri 5'.
Servite ben caldo.




sabato 25 novembre 2017

Paris - Brest con crema di castagne e cioccolata

Ho ricominciato l'attività sportiva e contemporaneamente sospeso la mia dieta.
Questo non vuol dire che mi strafogo di cibo ma che ogni tanto mi concedo dei piatti golosi mantenendo per il resto il mio regime sano e leggero.
Il Paris Brest è un dolce francese composto, nella sua versione classica, da una pate à choux a forma di ciambella farcita con una crema pasticcera, crema al burro e pralinato di nocciole.
Questa è una mia libera interpretazione. Mi hanno regalato delle castagne e ho pensato di farci una crema spalmabile.
Le castagne cotte nel latte con l'aggiunta del cioccolato hanno assunto una consistenza molto simile ad una crema al burro.


Per 4 persone:

pate à choux:
125 g di acqua
50 g di burro
due cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale
75 g di farina 0
130 g di uova 
20 g di granella di mandorle 
zucchero a velo per la decorazione finale

per la crema di castagne:
200 g di castagne fresche già sbucciate
230 g di acqua 
230 g di latte
50 g di cioccolato fondente
30 g di zucchero
80 g di mandorle caramellate (la ricetta qui)

Preparate la crema (anche qualche giorno prima):
Portate ad ebollizione dell'acqua in un pentolino e sbollentate le castagne per un minuto poi, ancora calde, eliminate la pellicina che le riveste.
Eliminate l'acqua e nello stesso pentolino versate acqua, latte, zucchero e le castagne. 
Cuocetele per 30' a fuoco basso con coperchio, aggiungete il cioccolato a pezzetti e aspettate che si sia del tutto sciolto poi frullate il tutto con un mixer a immersione o in un food processor.
Otterrete una crema liscia e consistente.
Trasferitela in frigo.

Ora dedicatevi alla pate à choux:
In un pentolino mettete acqua, burro, sale e zucchero e ponetelo sul fuoco fino a quando il burro sarà del tutto sciolto e l'acqua comincia a bollire.
A questo punto aggiungete la farina, tutta insieme, mescolando velocemente per evitare che si formino grumi.
Cuocete il "roux" per qualche minuto a fuoco basso mescolando sempre per evitare che bruci poi togliete il pentolino dal fuoco e lasciate leggermente intiepidire il composto.
Aggiungete le uova battute poco alla volta mescolando energicamente per farle assorbire dal composto.
Trasferite il tutto in una sacca da pasticcere con bocchetta larga rigata.
Su una teglia imburrata e infarinata o rivestita con carta forno create quattro cerchi di circa 10 cm di diametro, cospargeteli con le mandorle e infornateli a 220° per 10' poi abbassate la temperatura a 180° e cuocete per altri 20' lasciando il forno leggermente aperto per far fuoriuscire l'umidità che si creerà all'interno. 
Per fare ciò basterà mettere una pallina di carta stagnola tra lo sportello e il forno.
Spegnete il forno e lasciate le "ciambelle" nel forno aperto fino al completo raffreddamento.
Tagliatele a due terzi con un coltello seghettato, farcitele con la crema di castagne e aggiungete le mandorle tritate grossolanamente. Richiudete la ciambella e completate con lo zucchero a velo.

Note:
Se preferite che la crema sappia più di castagne riducete a 30 g il cioccolato e se volete aumentate di 20 g lo zucchero.
Io preferisco che si senta più il cioccolato e che sia meno dolce ma capisco che non a tutti piacciono i i dolci poco dolci.

mercoledì 22 novembre 2017

pollo fritto con salsa di soia e zenzero

Una preparazione velocissima che metterà d'accordo grandi e i più piccoli, basta cambiare le salse di accompagnamento!



Per quattro persone:
600 g di petto di pollo intero
2 uova
farina q.b.
pangrattato q.b.
il succo di un limone
salsa di soia e zenzero fresco
sale
olio di semi di arachidi per la frittura

Tagliate il petto di pollo in cubi di circa 3 cm di lato.
Metteteli in una ciotola, irrorateli con il succo di limone e mescolateli bene.
Lasciateli nel limone per un paio d'ore.
Se li avete preparati con molto anticipo e sono in frigo, tirateli fuori almeno mezz'ora prima di cucinarli.
Poco prima di friggerli, asciugateli, passateli nella farina poi nelle uova battute e infine nel pangrattato, compattandolo bene per farlo aderire.
Friggeteli per 6' in abbondante olio, profondo e  ben caldo, regolando la fiamma in modo da non farli bruciare e da completarne la cottura.
All'inizio tenete la fiamma più alta, perché nell'aggiungere i bocconcini la sua temperatura tenderà comunque a scendere poi, quando si è già formata una bella crosticina croccante, abbassatela così da far cuocere bene l'interno.
Scolateli e trasferiteli su carta assorbente e salateli.
Serviteli con la salsa che preferite (anche quella piccante agrodolce che ho postato qui insieme agli involtini primavera) o con una salsa di soia e zenzero.
Le dosi dipendono dal vostro gusto ma in linea di massima su quattro cucchiai di soia potete aggiungere un cucchiaino colmo di zenzero grattugiato.

lunedì 20 novembre 2017

belga gratinata

Pochi ingredienti e una preparazione veloce trasformano un semplice cespo di indivia belga in un gustosissimo contorno.
La dolcezza della cipolla e dei pomodorini confit ne stemperano il sapore amarognolo che non tutti amano, il pangrattato conferisce una piacevole nota croccante e la sapidità del caciocavallo completa il tutto.



Per due persone:
2  cespi di indivia belga 
mezza cipolla dorata
una decina di pomodori confit (qui la ricetta)
un cucchiaio di pane semisecco grattugiato grossolanamente
un cucchiaio di caciocavallo grattugiato
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale
maggiorana fresca

Lavate l'indivia eliminando se rovinate le prime foglie esterne.
Tagliate i cespi a metà nel senso della lunghezza e cuoceteli per 3' in abbondante acqua salata in ebollizione.
Scolateli bene e con un coltellino togliete le foglie centrali lasciando quelle esterne più grandi attaccate alla parte interna.
Tritate grossolanamente al coltello le foglie di indivia che avete staccato.
Affettate finemente la cipolla, salatela e cuocetela a fuoco basso con l'olio fino a quando sarà morbida.
Aggiungete le foglie di indivia tritate e il pangrattato e mescolate bene sul fuoco per un minuto circa poi togliete la padella dal fuoco e aggiungete il caciocavallo, i pomodorini tagliati a metà e le foglioline di maggiorana.
Mescolate, assaggiate e se necessario aggiungete un po' di sale.
Con questo composto riempite le barchette di indivia e passatele in forno per 15' a 200°.
Servitele tiepide.

Nota: se non avete voglia e tempo di preparare i pomodorini confit comprate dei pomodori secchi e lasciateli rinvenire per un quarto d'ora in acqua tiepida poi strizzateli e conditeli con poco olio, origano e uno spicchio d'aglio pestato. 
Se poi trovate i pomodori secchi già conditi in barattolo farete ancora più in fretta.