Giulia mi ha convinto così:

Giulia mi ha convinto così:"Ale ascolta i tuoi amici, puoi benissimo farli felici, vogliamo solo foto e ricette e risparmiaci le paginette, così non devi essere spiritosa... ma una cuoca fantasiosa. Quanto ci vuole perchè ti convinci? Accontentaci, perdinci!"



lunedì 29 settembre 2014

Dolcetti di frolla, mandorle e cioccolato

Vi è avanzata un po' di frolla dalla crostata con la composta d'uva? Non sapete cosa fare della purea di mandorle che vi è rimasta dalla preparazione del latte?
Vi piacciono questi dolcetti?



Mescolate 200 g di purea di mandorle a 100 g di cioccolato al 70% sciolto a bagnomaria o al microonde, 50 g di zucchero di canna e un cucchiaio di rum o di un altro liquore a vostra scelta.
Trasferite in frigo e quando il composto sarà abbastanza solido da poterlo lavorare fate delle palline (grandi quanto una nocciola) con le mani leggermente inumidite.
Stendete la frolla a 0,5 cm e ricavatene dei dischetti (10 cm di diametro). Ponete al centro di ogni dischetto una pallina di mandorle e cioccolato e poi lavorate i bordi intorno alla pallina in modo da creare delle piegoline.
Infornate a 180° per 20' o comunque fino a doratura. Lasciate raffreddare i dolcetti e cospargeteli se volete con poco zucchero a velo.
Se non avete la frolla potete semplicemente rotolare le palline nella farina di cocco o nel cacao o ancora nella granella di mandorle o di nocciole per ottenere dei golosissimi tartufini.
In questo caso non dovrete cuocerli ma conservarli in frigo.

venerdì 26 settembre 2014

riso al caffè con mandorle caramellate

Il rientro dalle vacanze è stato faticoso, il caldo asfissiante e poca voglia di cucinare ma come resistere di fronte alla sfida dell'MTC sulle tecniche di cottura del riso lanciata da Acquaviva ?  
Ho approfittato della giornata di pioggia e del latte di mandorle preparato per il pilaf appena postato ed eccovi la seconda ricetta, questa volta dolce e realizzata con una diversa tecnica di cottura: la cottura al latte. 
Niente di particolare, un semplicissimo dessert a base di riso, cotto nel latte di mandorle e arricchito da un golosissimo croccante, anche questo home made.
Vi accontentate?



Per due persone:
50 g di riso integrale
250 ml di latte di mandorle (la ricetta la trovate qui)
60 ml di caffè
2 cucchiaini da tè di zucchero di canna grezzo
un pizzico di sale
30 g di croccante di mandorle*

Cucinate il riso per due minuti in acqua bollente poi scolatelo, rimettetelo in pentola e copritelo con il latte di mandorla caldo, aggiungete il caffè, un pizzico di sale e lo zucchero. 
Cuocete a fuoco bassissimo con il coperchio (lasciando una fessura sempre aperta) per 45' mescolando ogni tanto, più spesso verso la fine quando il liquido sarà  stato del tutto assorbito e il riso sarà tenero e cremoso.
Trasferite il riso in due tazzine, passatele in frigo per un paio d'ore e servitelo con le mandorle caramellate tritate grossolanamente.

*per le mandorle caramellate:
se volete prepararle a casa la ricetta l'ho già postata qui ma ve la trascrivo:
"Pari peso di mandorle (non pelate), di zucchero e di acqua. Ponete tutto sul fuoco e, senza MAI mescolare, portare a bollore e lasciare cuocere fino a quando sentite scoppiettare. Togliete dal fuoco e mescolate velocemente con un cucchiaio di legno. 
Il composto si asciugherà rapidamente e il caramello diventerà "roccioso". Rimettetelo sul fuoco basso e fate sciogliere nuovamente il caramello, rivestendo bene tutte le mandorle. Ripetere questa operazione una seconda volta (portare ad ebollizione, mescolare velocemente fuori dal fuoco e rimettere sul fuoco basso) e poi versate il composto sul piano di marmo leggermente oliato, separando le mandorle finché sono ancora calde. Lasciate raffreddare e conservatele in una scatola di latta."


Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre







e al 100% Gluten Free Fri(Day)

Pilaf rosso al latte di mandorle con pollo e fagiolini

Lo so che non dovrei gioire per la pioggia ma ieri finalmente, dopo settimane di caldo asfissiante, la temperatura si è abbassata leggermente ed è tornata la voglia di mettersi ai fornelli, giusto in tempo per partecipare all' MTC di settembre. 
La sfida, proposta da  Acquaviva è sulle tecniche di cottura del riso.  Adoro tutti i tipi di riso e il suo post e gli approfondimenti dell'MTC mi hanno aperto un mondo.
Ho scelto la tecnica del pilaf per questa prima ricetta (ne seguirà una dolce!). Protagonisti il riso rosso, il latte di mandorle e le spezie!!



Per 2 persone
140 g di riso rosso
500 ml di latte di mandorla home made*
1 spicchio d'aglio
1/4 di cipolla
1 peperoncino piccante
2 cm di zenzero fresco
1 baccello di cardamomo
100 g di petto di pollo (in una fetta sottile)
100 g di fagiolini già mondati
sale
olio e.v.o.
coriandolo fresco

In una padella o una teglia (meglio se può andare in forno) mettete 2 cucchiai di olio, lo zenzero, la cipolla e l'aglio grattugiati, i semini del baccello di cardamomo pestati e il peperoncino tritato.
Rosolate un minuto, aggiungete il pollo tagliato a striscioline e il riso, lasciateli tostare un paio di minuti e poi versate il latte caldo.
Sigillate bene con carta alluminio e passate in forno già caldo a 180° per 30' circa.
Potete anche cuocerlo sul fuoco a fiamma bassissima (sempre coperto).
Dopo i 30' aggiungete i fagiolini tagliati in 2-3 pezzi, coprite di nuovo e completate la cottura del riso (in tutto ci vorranno circa 40'.
Servite il riso caldo con (se vi piace) del coriandolo fresco tritato.



* Per il latte di mandorla mettete a bagno, in un litro d'acqua, 250 g di mandorle pelate. Dopo due ore scolatele, misurate l'acqua e aggiungetene fino a raggiungere un litro e frullatele aggiungendo l'acqua poco alla volta. 
Filtrate il composto usando un colino a maglia fitta.
Conservate le mandorle ormai asciutte in frigo in un contenitore ben chiuso. Potrete utilizzarle per dei golosissimi dolcetti. La ricetta è in arrivo!!




Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre....









e al 100% Gluten Free(Fri)Day



giovedì 25 settembre 2014

crostata con composta di uva nera

Frolla e composta d'uva. Semplice semplice....




Per la frolla:
300 g di farina di grano tenero biologica
150 g di burro
1 uovo
2 cucchiai di acqua
un pizzico di sale
3 cucchiai di zucchero di canna

Per la composta d'uva:
1 Kg di uva nera già mondata (se la trovate senza semini è il massimo!!)
200 g di miele (io al limone)
il succo di un limone

Preparate la frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti. Potete farlo a mano o in planetaria. 
Avvolgetela nella carta alluminio e mettetela in frigo.

Per la composta di uva: mettete gli acini (che avrete privato dei semi) in pentola e cuoceteli per circa mezz'ora. Dovranno risultare ben appassiti.
Aggiungete il miele e il succo di limone e cuocete ancora mezz'ora mescolando di tanto in tanto.
Lasciate raffreddare.

Stendete i due terzi della frolla a 1/2 cm circa e rivestite uno stampo da crostata da 22 cm di diametro. Farcitela con la composta di uva.
Stendete la frolla restante e ricavatene 6 strisce larghe un dito (se avete una rotella dentellata saranno più carine) e disponetele sulla torta in modo da formare un grigliato. 

Infornate in forno già caldo a 200° per 20' circa. 

Piccole dritte:
- la frolla la stendo sulla carta forno e con tutta la carta la trasferisco direttamente nella teglia. La teglia non si sporca e soprattutto se non avete la teglia col fondo amovibile sarà più facile trasferirla poi sul piatto.

- quando la stendo considero un diametro maggiore così da rivestire i bordi e superarli di un paio di cm. Dopo avere sistemato composta di frutta e sopra il grigliato, passo il mattarello sui bordi.
In questo modo si elimina l'eccesso di pasta frolla e i bordi risulteranno più regolari.
- tenete la torta in frigorifero fino al momento di infornarla. La frolla messa in forno da fredda mantiene meglio la forma.

giovedì 4 settembre 2014

riso selvaggio con ceci e fagiolini

Torniamo alle cose sane....
oggi un altro piatto unico, speziato e leggermente piccante, da gustare caldo, tiepido o a temperatura ambiente.




Per due persone:
100 g di ceci secchi
100 g di riso selvaggio
250 g di fagiolini
2 cucchiaini di semi di cumino
2 spicchi d'aglio
tabasco
olio e.v.o.
sale

La sera prima mettete i ceci in ammollo.
Il giorno dopo sciacquateli, copriteli con abbondante acqua fresca e cuoceteli. Quando saranno quasi cotti aggiungete il riso (e dell'acqua bollente se necessario) salate e negli ultimi 5' aggiungete anche i fagiolini mondati e tagliati a pezzetti. 
Non deve essere brodoso, quindi aggiungete l'acqua necessaria poco alla volta.
In un padellina fate scaldare in 3 cucchiai di olio d'oliva, i semi di cumino e l'aglio tritato finemente. Aggiungetelo al riso, completate con qualche goccia di tabasco (dipende quanto lo volete piccante), lasciate insaporire sul fuoco un paio di minuti e servite.

martedì 2 settembre 2014

choux salati

Un'idea sfiziosa per l'aperititivo, choux salati da aromatizzare in mille modi diversi!





per una cinquantina di piccoli choux:
250 ml di acqua
75 ml di olio d'oliva
150 g di farina 00
1 cucchiaino di sale
4 piccole uova
un cipollotto
100 g di pancetta affumicata tritata al coltello
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe nero

Rosolate la pancetta in un padellino senza alcun condimento, aggiungete il cipollotto tritato finemente e lasciatelo insaporire qualche minuto.
In un pentolino versate acqua e olio, aggiungete il sale e portate a ebollizione. Versate tutta la farina e mescolate velocemente con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. 
Lasciate asciugare il composto sul fuoco molto basso per un paio di minuti sempre mescolando e poi, fuori dal fuoco incorporate le uova una alla volta.
Alla fine, aggiungete la pancetta , una spolverata di pepe nero e il parmigiano.
Con un cucchiaino distribuite il composto in una teglia rivestita con carta forno e infornate in forno già caldo a 180° per circa 35'.
Gli choux dovranno essere gonfi, dorati e soprattutto leggeri, cioè ben cotti anche dentro.
Provateli anche col prosciutto cotto, con le spezie che preferite o con altri formaggi stagionati grattugiati.




sabato 16 agosto 2014

tortino di sarde e grano saraceno

Oggi piatto unico!!


Per due persone:
120 g di grano saraceno (potete sostituirlo col cous cous o col bulghur ma non sarà più gluten free)
12 sarde pulite e aperte (240 g circa)
1 bustina di zafferano in pistilli
40 g di uvetta
10 g di pinoli
1 piccola cipolla
1 peperoncino
olio
sale

Rosolate la cipolla e il peperoncino tritati in poco olio, aggiungete il grano saraceno e lo zafferano e lasciate tostare un minuto. Aggiungete l'uvetta e 240 ml di acqua bollente, salate, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere  con coperchio fino a quando l'acqua sarà quasi del tutto assorbita e il grano cotto (se necessario aggiungete poca acqua calda).
Aggiungete i pinoli dopo averli tostati in padella senza alcun condimento.
Oliate leggermente due pirofile monoporzione in porcellana e disponete sul fondo di ognuna 6 sarde in modo tale che rivestano anche i bordi e fuoriescano qualche centimetro.
Riempite col grano saraceno e richiudete con la parte finale delle sarde.
Irrorate con un filo d'olio e passate in forno caldo a 200° per 5'.
Gustate caldo o tiepido.

sabato 9 agosto 2014

acqua alle pesche, limone e menta

Cosa c'è di più dissetante dell'acqua fresca in estate? E se la profumassimo? 
Visto che le pesche per ora abbondano ecco cosa ho fatto!


Ad un litro d'acqua aggiungete una pesca matura sbucciata e affettata, un limone verde a fettine, due rametti di menta fresca e due cucchiaini di miele fluido (io al limone)
Lasciate riposare al fresco per almeno due ore scuotendo ogni tanto e poi filtrate.
Servitela fredda e consumatela entro 48 ore.

Note:
- le fettine di pesca utilizzatele per una macedonia o per un dolce (come il tronchetto pesche e mandorle)
- avrei voluto aggiungere anche qualche fragolina di bosco o altro frutto rosso ma non lo avevo


venerdì 8 agosto 2014

tronchetto pesche e mandorle

Se vi arriva una cassetta di pesche voi che ci fate? Io un morbido, friabile e profumatissimo dolce estivo (ed è anche gluten free!!)



3 uova intere
150 g di zucchero semolato
1 vasetto di yogurt bianco magro da 125 g
80 g di fecola di patate
1 cucchiaino di lievito per dolci
70 g di farina di mandorle
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia (o mezzo baccello)
4 pesche bianche
2 cucchiai di mandorle a lamelle

Accendente il forno a 180°.
Montate a lungo (molto a lungo!) con le fruste le uova con lo zucchero, il sale e la vaniglia (se usate il baccello, apritelo e raschiate i semini). 
Quando saranno gonfie e spumose e il composto "scrive", setacciate la fecola con il lievito e amalgamatela al composto di uova con una spatola in silicone con movimenti delicati dall'alto verso il basso, alternandola allo yogurt.
Allo stesso modo incorporate la farina di mandorle.
Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake da 30 cm e versate l'impasto.
Distribuite sopra le pesche precedentemente sbucciate e tagliate a dadini e infine le mandorle a lamelle.
Cuocete in forno per 30' circa o fino a quando uno stecchino inserito al centro ne uscirà asciutto.

Note:

- se non avete la farina di mandorle frullate finemente lo stesso quantitativo di mandorle pelate non tostate

- Io ho tagliato le pesche a fette troppo spesse e per il peso sono precipitate sul fondo. Senza nulla togliere alla bontà della torta, avrei preferito che si distribuissero in tutta la torta, per questo vi consiglio di tagliarle a dadini.

- Ho utilizzato uno stampo da plumcake in silicone (ho evitato quindi di imburrare e infarinare) di dimensioni leggermente inferiori e con l'impasto rimanente ho fatto 2 tortine monoporzioni

- Se la torta deve essere consumata da un celiaco e dovete imburrare e infarinare la teglia, usate farine senza glutine come la farina di riso.

-  Non abbiate fretta a sformarla. Lasciatela raffreddare bene perchè vista l'assenza di farine  la torta non ha una consistenza "elastica" e rischiereste di distruggerla. Da fredda acquista maggiore consistenza.

Oggi è un 100% Gluten Free(Fri)Day!!




venerdì 1 agosto 2014

crema fredda di piselli e indivia con caprino

Per combattere il caldo di questi giorni una freschissima crema di piselli e lattuga, profumata alla menta con briciole di caprino!


Per due persone:
250 g di pisellini surgelati*
1 cipolla
150 g lattuga o di indivia belga**
400 ml di brodo vegetale***
2 cucchiai di olio di oliva
pepe
50 g di caprino fresco
1 cucchiaio di semi di zucca

Mettete in pentola la cipolla e l'indivia tagliate grossolanamente, coprite con il brodo caldo e cuocete con coperchio per 15' poi aggiungete i pisellini e un ciuffetto di menta fresca.
Cuocete altri 10' poi frullate con un frullatore ad immersione e lasciate intiepidire. Trasferite la crema in frigo.
Quando sarà ben fredda, servitela con il caprino sbriciolato, i semi di zucca, un filo d'olio e il pepe nero macinato.


*Se usate i pisellini freschi cuoceteli direttamente con la cipolla e l'indivia perché avranno bisogno di più tempo per cuocere.
** Io ho usato l'indivia anche se non è proprio di stagione. Il gusto è un po' più deciso. 
***Per il brodo vegetale mettete in una pentola 1 l di acqua con una carota e una cipolla sbucciate e fatte a pezzi, una costa di sedano, un pomodoro tagliato a metà e due cucchiaini di sale. Lasciate bollire per mezz'ora poi filtrate. Quello che vi rimane congelatelo, ve lo troverete già pronto per un'altra preparazione.

Oggi è il 100% Gluten Free(FRi)Day!!



giovedì 17 luglio 2014

crema fredda di carote al curry con pesto di foglie di carote e burrata

Ci sto prendendo gusto. Le creme fredde di verdure sono proprio un'ottima alternativa in questa caldissima stagione estiva.
Provatela anche calda o appena tiepida se vi va magari appena rinfresca un po'....sono buonissime ugualmente.




Per due persone:
400 g di carote
1 cucchiaino di curry
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini da tè colmi di pesto di foglie di carote (la ricetta qui)
40 g di burrata

Cuocete a fuoco basso le carote affettate sottili (cuoceranno prima) con lo spicchio d'aglio tritato e il curry e 350 ml di acqua.
Cuocete per circa 20' poi frullate col frullatore ad immersione, regolate di sale e lasciate intiepidire poi passate in frigo.
Quando sarà ben fredda trasferitela in due ciotole e completate con il pesto e la burrata sfilacciata.



Era buona......

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' #questoepiubello

Siiiii!!!! Ci siamo!!



E' con immenso piacere e un pizzico di orgoglio che vi comunico l'uscita del secondo volume dell' mtchallenge, tutto dedicato alle insalate (tra le quali anche una mia!!!!) e suddiviso in due parti: una dedicata alle "insalate da Tiffany", l'insalata vista non come  contorno ma come vero e proprio piatti ricco, complesso, piatto unico e l'altra  che raccoglie "50 pezzi facili" ossia ricette più veloci. 
In mezzo, una sezione dedicata ai condimenti, alle emulsioni, agli olii, aceti e sali aromatici fatti in casa e informazioni sulla storia delle insalate classiche, sulle tecniche di preparazione e tanto tanto altro. 



il libro è edito da Sagep Editori
le fotografie sono di Paolo Picciotto
le illustrazioni di Mai Esteve
l'impaginazione è di Barbara Ottonello di Sagep Editori
la direzione editoriale è di Fabrizio Fazzari 
il prezzo è di 18,00 euro.




Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Volete un piccolo assaggio?







Che dire di più???? Di corsa tutti ad acquistare il libro e buona insalata a tutti!!


martedì 15 luglio 2014

miglio o cous cous con pesto di limone e polpo

L'ho già preparato due volte in una settimana, la prima col cous cous integrale di grano duro della Germinal Bio (dopo il riso da sushi ho voluto assaggiare anche il cous cous) e la seconda in versione gluten free per gli amici celiaci col miglio. La prossima volta proverò con la quinoa. 
Ottimo in tutte le versioni!!




200 g di cous cous o miglio
200 g di finocchio o di zucchina genovese
1 cucchiaio di capperi dissalati
1 limone di medie dimensioni
10 mandorle
un mazzetto di basilico
1 mazzetto di menta
sale
4 cucchiai di olio e.v.o.
un polpo di 700 g circa

In un mixer riunite il finocchio a pezzi, 10 foglie di basilico e 10 di menta, il limone pelato a vivo e privato dei semi, i capperi, un cucchiaino raso di sale, l'olio e frullate bene. Poi aggiungete le mandorle e date una leggera frullatina per lasciarle a pezzetti.
Per il cous cous:
Mettete il cous cous in una insalatiera e copritelo con 220 ml di acqua bollente salata. Coprite con pellicola trasparente e lasciate gonfiare per circa 6'-7' poi sgranate bene con una forchetta.
Per il miglio:
tostate il miglio in un pentolino senza alcun condimento per un paio di minuti mescolando di tanto in tanto. Coprite con abbondante acqua bollente salata e cuocete per circa 20'.
Scolatelo e raffreddatelo sotto l'acqua corrente. Lasciatelo scolare bene.
Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola quindi tenendolo dalla testa, calate il polpo e tiratelo su per tre volte, in questo modo i tentacoli si arricceranno, poi calatelo completamente e lasciatelo cuocere per circa mezz'ora. 
Spegnete, aggiungete un pugno di sale e coprite con un coperchio. Dovrà intiepidire dentro la sua acqua.
Mescolate il cous cous o il miglio alla salsa e completate col polpo, ormai freddo fatto a pezzetti.

venerdì 11 luglio 2014

Insalata di riso venere e lenticchie

Da quando ho capito l'importanza che hanno i legumi nella nostra alimentazione sperimento sempre più spesso fresche ricette da proporre anche col caldo più afoso. Dopo l'insalata di lenticchie e mango ecco un meraviglioso piatto unico col riso venere!



Per 2 persone:
100 g di riso venere
100 g di lenticchie mignon
1/2 cipolla
1 carota
1 mazzetto di basilico
2 cucchiaini di senape à l'ancienne (quella con i semini per intenderci)
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo e la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaino di paprica forte
sale

Lasciate le lenticchie in ammollo per  qualche ora poi cuocetele in abbondante acqua salata con la carota e la cipolla grattugiate.
Nel frattempo cuocete il riso nero in abbondante acqua salata per circa 35'-40', scolatelo e raffreddatelo sotto l'acqua corrente. Lasciatelo scolare bene.
Riunite in una ciotola le  lenticchie, il riso, il basilico tritato e la buccia del limone.
In una ciotolina con una forchetta battete l'olio, il limone, la senape e il sale.
Condite l'insalata e lasciate riposare in frigo qualche ora prima di servire. potete prepararlo anche il giorno prima, sarà più saporito. Servitelo comunque a temperatura ambiente.



Questo è il mio contributo al 100% Gluten Free (fri)Day!!

martedì 8 luglio 2014

spiedini di coda di rospo con verdure

Velocissimi da preparare, questi gustosi spiedini di pesce e verdure si trasformeranno in un ottimo piatto unico se accompagnati  da riso basmati cotto al vapore o bollito.




Per due persone:
una coda di rospo di circa 800 g
40 g di speck tagliato sottile
una zucchina
un grosso fungo cremino
4 pomodorini
due cipollotti freschi
un mazzetto di basilico
2 cucchiai di olio e.v.o.
il succo di mezzo limone
sale



Sfilettate o fatevi sfilettare la coda di rospo e tagliate la polpa a cubetti (con la testa e le lische potrete preparare un fumetto di pesce* e congelarlo).
Ricavate da ogni fettina di speck quattro striscioline, salate leggermente i cubetti di pesce e avvolgeteli nello speck.
Tagliate le zucchine a rondelle spesse un cm (se sono grosse dividete ogni rondella a metà), il fungo a spicchietti, i pomodorini  in due e il cipollotto in quartini.
Alternate pesce e verdure negli spiedi, chiudeteli in un foglio di carta forno e sistemate il cartoccio in una teglia.
Cuocete per circa 12' in forno già caldo a 200 °. 
Nel frattempo frullate una decina di foglie di basilico con l'olio, il succo di limone e un pizzico di sale.
Condite gli spiedini con l'olio aromatico

*Per il fumetto di pesce: 
rosolate in una pentola mezza cipolla, uno spicchio d'aglio e un peperoncino piccante tritati. Aggiungete testa e lische del pesce, una foglia di alloro, un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Coprite con abbondante acqua e lasciate cuocere per mezz'ora.
Filtrate e lasciate raffreddare.
Potete congelarlo anche nei sacchetti per i cubetti del ghiaccio e scongelare il quantitativo necessario per arricchire i vostri piatti a base di pesce.