Giulia mi ha convinto così:

Giulia mi ha convinto così:"Ale ascolta i tuoi amici, puoi benissimo farli felici, vogliamo solo foto e ricette e risparmiaci le paginette, così non devi essere spiritosa... ma una cuoca fantasiosa. Quanto ci vuole perchè ti convinci? Accontentaci, perdinci!"



domenica 11 gennaio 2015

orzo e lenticchie rosse

Cereali e legumi, il mio abbinamento preferito!




Per due persone:
100 g di orzo perlato
100 g di lenticchie rosse decorticate
mezza cipolla
un pezzetto di zenzero fresco (4 cm)
1 piccolo peperoncino (opt)
un mazzetto di menta fresca
sale
olio e.v.o.

Sciacquate bene l'orzo e le lenticchie poi mettetele in pentola con lo zenzero e la cipolla grattugiata, il peperoncino tritato e il sale. Coprite con acqua a filo e cuocete a fuoco basso e con coperchio per circa 20'. Aggiungete dell'acqua calda se necessario.
Alla fine tritate una ventina di foglie di menta e aggiungetele alla zuppa con un filo d'olio prima di servirla.



venerdì 9 gennaio 2015

crema di patate viola, porri e cozze

Colori accesi per una calda zuppa invernale!



Per due persone:
300 g di patate viola
150 g di porro
500 ml di brodo vegetale
4 rametti di timo
500 g di cozze
sale
pepe
olio e.v.o.

Sbucciate le patate e tagliatele a pezzi, pulite e affettate finemente il porro. In una pentola mettete 2 cucchiai di olio, le patate, il porro, le foglioline di 2 rametti di timo e rosolate per un paio di minuti.
Aggiungete il brodo caldo, coprite e lasciate cuocere 20'.
Nel frattempo fate scoppiare le cozze in un tegame coperto a fuoco vivo.
Frullate le patate con il frullatore ad immersione. Salate, aggiungete il timo restante, una macinata di pepe nero e le cozze.
Guarnite con del porro tagliato sottile e fritto in olio e.v.o.

Oggi é venerdí: W il Gluten Free (Fri)Day!!!


martedì 6 gennaio 2015

conchiglioni con biete e salsiccia

Ultimo giorno di vacanze di Natale, la famiglia ancora una volta riunita. La neve dell'ultimo dell'anno, così inusuale per noi palermitani, è ormai un ricordo, il sole splende e non fa nemmeno tanto freddo.
Vi auguro buona Epifania con questi golosissimi conchiglioni ripieni di biete e salsiccia, un condimento che normalmente utilizzo per le lasagne ma oggi avevo voglia di qualcosa di diverso.
Ve li propongo in pirofila oppure in versione monoporzione, a voi la scelta!!


Per 12 persone:

600 g di conchiglioni (erano circa 70)
1 kg di salsiccia (condita con sale, pepe e finocchietto)
4 mazzi di bietoline
100 g di burro
1,2 l di latte parzialmente scremato
100 g di farina 00
200 g di parmigiano grattugiato
sale, pepe

Preparate il ripieno, se volete anche il giorno prima: eliminate il budello della salsiccia, sgranatela bene e cuocetela a fuoco vivo in una padella antiaderente abbastanza grande da potere contenere anche le biete. Appena avrà cambiato colore aggiungete le biete mondate e tritate al coltello abbastanza finemente. Salate leggermente (regolatevi in base al gusto della salsiccia) e cuocete, mescolando spesso fino a quando saranno appassite.
Preparate la bechamelle: in una casseruola fate fondere il burro, aggiungete la farina e mescolate velocemente per formare il roux. Aggiungete il latte caldo poco alla volta fino a quando otterrete la consistenza desiderata. Dovrà essere piuttosto fluida. Salate e aggiungete fuori dal fuoco qualche cucchiaio di parmigiano.
Cuocete i conchiglioni in abbondate acqua salata. I miei indicavano come tempo di cottura 15' e li ho tirati fuori dopo 10', li ho trasferiti in una ciotola con acqua fredda e poi su un canovaccio pulito ad asciugare. 
Mescolate metà della bechamelle al condimento di biete e salsiccia e riempite i conchighioni.
Mettete sul fondo della pirofila poca bechamelle e disponete i conchiglioni leggermente accavallati. Completate con poca bechamelle e il parmigiano grattugiato.
Infornate a 200° per 15' avendo cura di coprire la pirofila con della carta alluminio. In questo modo completerete la cottura senza rischiare di seccarla troppo. 
Togliete l'alluminio e lasciate gratinare la superficie.
Buon appetito!!



P.S. Le foto sono state fatte prima della nappatura finale e ovviamente prima della cottura (volevo che si vedesse il ripieno).
Tra un paio d'ore vi saprò dire se erano buoni.....

Dopo averli mangiati posso dire che erano buonissimi anche nella versione con vellutata (avevo un ospite intollerante al lattosio...).
Per gratinare ci hanno messo 15 minuti e hanno retto la cottuta egregiamente!

venerdì 2 gennaio 2015

caponata di finocchi

Prima ricetta dell'anno tra tradizione e innovazione. Anche se le melanzane si trovano tutto l'anno preferisco per quanto possibile i prodotti di stagione e visto che ho già provato la caponata di carciofi e anche quella di mele, perchè non provare con i finocchi?



Per due persone:
1 finocchio (250 g già mondato)
2 cucchiai di olio e.v.o.
2 cucchiai di sedano affettato finemente
1 cucchiaio di capperi sotto sale
10 olive verdi schiacciate
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
sale
qualche mandorla tostata

Sciacquate bene i capperi sotto l'acqua corrente poi lasciateli in acqua per almeno un'ora, cambiando l'acqua un paio di volte.
Tagliate a metà il finocchio e affettatelo. Mettetelo in pentola con il sedano, l'olio e un pizzico di sale. Lasciate cuocere a fuoco lento col coperchio per una decina di minuti. Nel frattempo snocciolate le olive e tagliatele in due-tre parti.
Aggiungete ai finocchi le olive, i capperi ben strizzati, la passata di pomodoro, l'aceto e lo zucchero e lasciate andare il tutto a fuoco vivo per qualche minuto. Aggiustate di sale se necessario e lasciate intiepidire prima di servire con le mandorle tritate.


La caponata (l'agrodolce in genere) acquista sapore se preparato in anticipo. Fatela il giorno prima e gustatela anche nei giorni seguenti.

Oggi è il primo Gluten Free(Fri)Day del 2015!!!





mercoledì 24 dicembre 2014

farfalle di piselli con pesto di finocchietto e gamberi

I legumi nell'impasto: una gustosa alternativa alla solita pasta 

fresca.....



Per 4 persone:

100 g di piselli secchi

200 g di semola 
rimacinata

60-70 g di acqua 
tiepida

un pizzico di sale

un mazzetto di 
finocchietto selvatico

10 g di mandorle

4 cucchiai di olio e.v.o.

200 g di code di 
gamberi




Lasciate i piselli in ammollo per una notte.
Scolateli e frullateli finemente. Impastateli con la farina, un pizzico di sale e l'acqua tiepida, aggiungendola poca alla volta fino a quando otterrete un impasto liscio e ben sodo (la quantità dipenderà dal tipo di farina usato). 
Lasciatelo riposare almeno mezz'ora avvolto nella pellicola.
Nel frattempo cuocete i finocchietti già mondati in abbondante acqua salata, scolateli e frullateli con le mandorle, l'olio e un pizzico di sale e di pepe.
Col mattarello stendete la pasta ad un mm di spessore e con una rotella dentata ricavatene tanti rettangoli lunghi 5 cm e larghi 3. Stringeteli al centro tra indice e pollice, formando così delle farfalline.
Disponete le farfalline su un canovaccio infarinato.
Cuocete le farfalline in abbondante acqua salata per circa 3 minuti, prelevatele con un mestolo forato e trasferitele in padella con il "pesto" di finocchietto e le code dei gamberi. Saltatele a fuoco vivo per un paio di minuti,(il tempo di cottura dei gamberi) aggiungendo se necessario un po' di acqua di cottura della pasta.
Se preferite potete tagliare la sfoglia a losanghe.



riso rosa con capone all'arancia e melograno

Quando un'amica parte e si accolla di cercare su tua richiesta, comprare e soprattutto mettere in valigia un rafano da mezzo chilo (con i problemi di peso che ti fanno le low cost) e ti regala pure un sacchetto di un meravigliosissimo riso rosa mai visto prima, vuol dire che è una vera, grande, grandissima amica. Grazie Fina!!! (date un'occhiata al suo blog, ne vale proprio la pena)




Per due persone:
100 riso rosa
200 g di filetto di capone già pulito
il succo di un' arancia
4 cucchiai di chicchi di melograno
sale
pepe nero
olio  e.v.o.
farina riso q.b.

Sciacquate il riso e cuocetelo a fuoco basso, con coperchio, con 200 ml di acqua e poco sale.
A fine cottura sgranatelo con una forchetta e tenete al caldo.
Tagliate il filetto di capone a striscioline spesse un dito, infarinatelo leggermente e rosolatele a fuoco vivo in padella per un minuto circa con poco olio. Aggiungete il succo d'arancia e il melograno e proseguite la cottura altri 2'. Profumate col pepe nero appena macinato e servite con il riso.

Se non trovate il riso rosa, cuocete la stessa quantità di basmati (dopo averlo sciacquato benissimo), aggiungendo verso la fine i chicchi di melograno che coloreranno col loro succo il riso di rosa . Cuocerete il capone come sopra senza il melograno.

strudel integrale all'olio d'oliva con mele e mirtilli rossi

Buon Natale a tutti!!!! 
Dopo una lunghissima assenza (saprete presto il motivo....) festeggio con voi il mio ritorno al blog e vi regalo tre ricette da provare durante le vacanze. 
Questa è la prima: il classico strudel alle mele con piccole modifiche all'impasto per il quale ho usato farina integrale e olio d'oliva e al ripieno nel quale ho sostituito al pangrattato la farina di mandorle e all'uvetta i mirtilli rossi.
Spero vi piaccia!




300 g di farina integrale di grano tenero
70 g di olio e.v.o.
30 g di acqua tiepida
un uovo
un pizzico di sale

per il ripieno:
6 mele golden
il succo di due limone
6 cucchiai di mirtilli rossi disidratati
un pezzetto di cannella
4 cucchiai di miele agli agrumi
5 cucchiai di farina di mandorle

Impastate la farina con l'olio, l'uovo e il sale. Aggiungete acqua tiepida, poca alla volta, quanto basta per ottenere un panetto morbido, liscio ed elastico. Copritelo con una ciotola capovolta e lasciatelo riposare.
Nel frattempo sbucciate e affettate le mele, bagnatele col succo dei limone, aggiungete la cannella sbriciolate, il miele (io lo scaldo leggermente per poterlo amalgamare meglio e i mirtilli rossi. Mescolate bene.
Stendete  leggermente l'impasto col mattarello sul piano infarinato poi continuate a stenderlo su un canovaccio pulito, sempre ben infarinato, fino a quando sarà così sottile da risultare trasparente. Con questa dose viene un mega strudel o due un po' più piccoli (cosa che io preferisco perchè più facili da arrotolare e sistemare in teglia). Se decidete di farne due dividete l'impasto prima di stenderlo.
Cospargete la superficie con la farina di mandorle lasciando libero qualche centimetro tutto intorno e arrotolate con cura lo strudel aiutandovi con il canovaccio. Sigillate bene le estremità, trasferite su una teglia rivestita con carta forno e spennellate con poco olio d'oliva.
Infornate a 200° per 25' circa e comunque fino a doratura. Cospargete con zucchero a velo e servite tiepido con salsa alla vaniglia o gelato.



venerdì 12 dicembre 2014

grano al cioccolato con clementine al miele

Non amo la cuccia e questo si sa ma il grano mi piace e la cioccolata pure..... e tanto!!
E quindi dovendo cucinare il grano per S.Lucia, perchè da noi è tradizione, invento ogni anno delle variazioni sul tema (la classica cuccia a Palermo si prepara col grano bollito, crema di ricotta o per alcuni crema di latte), dolci o salate, l'importante è che il grano ci sia.
Quest'anno, dopo la "cuccia" al caffè e la zuppa di grano e cavolo cappuccio vi propongo una velocissima versione al cioccolato (velocissima partendo ovviamente dal grano già cotto!!)


Per  2 persone:
140 g di grano già cotto
120 ml di latte
60 g di cioccolato fondente
2 cucchiaini da caffè di amido di mais
1 clementina
2 cucchiaini da tè di miele all'arancia

Tre giorni prima:
Mettete il grano in acqua e lasciatelo in ammollo per tre giorni cambiando l'acqua ogni giorno. 
Al terzo giorno scolatelo e sciacquatelo bene, fatelo cuocere in abbondante acqua fino a quando diventa tenero. Il mio era un meraviglioso grano di perciasacchi, un antico grano siciliano, regalatomi da una cara amica e ha cotto soltanto mezz'ora ma altri tipi di grano potrebbero richiedere più tempo.

In un pentolino mettete l'amido, stemperate con il latte, aggiungete il cioccolato a pezzetti e il grano e ponete sul fuoco. Mescolate fino a quando la crema si sarà addensata.
In un padellino fate sciogliere il miele, aggiungete gli spicchi della clementina e lasciateli caramellare un paio di minuti a fuoco vivo.
Trasferite il grano nei bicchieri e completate con gli spicchi di clementina e il loro sciroppo. Lasciate raffreddare in frigo prima di servire

venerdì 5 dicembre 2014

basmati speziato all'arancia

Questa ricetta non c'era proprio messa. Troppe cose da fare, un progetto meraviglioso in cui credo molto che si sta concretizzando e troppo poco tempo per provare nuove ricette e fotografare per il blog ma....mercoledì sera Marianna mi ha preparato questo riso ed era troppo buono per non provarlo a casa. La ricetta me la sono fatta dare ma forse avevo bevuto qualche bicchiere di troppo e mi è rimasto solo il ricordo di un olio aromatico con zenzero, peperoncino......e poi?
Ho fatto di testa mia e ne è risultato un riso delicatamente speziato, poco piccante (quello di Marianna lo era di più) da mangiare così com'è o da accompagnare ad un filetto di pesce, a del pollo, del maiale, delle verdure stufate.....



A persona:
80 g di basmati
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
la punta di un peperoncino piccante
un cm di baccello di vaniglia
un pezzetto di cannella
un seme di cardamomo pestato
sale
80 ml di succo di arancia
80 ml di acqua
scorza d'arancia (bio) grattugiata

Mettete in un pentolino l'olio e le spezie, lasciatele scaldare per un paio di minuti a fuoco basso poi aggiungete il riso (ricordatevi di sciacquare bene il basmati prima di cuocerlo fino a quando l'acqua ne uscirà limpida) e fateli tostare un minuto.
Aggiungete acqua e succo d'arancia, salate e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere a fuoco basso senza mai mescolare per circa 8'-10' fino a quando il liquido sarà del tutto assorbito.
Sgranate con una forchetta e servite.

Questo è il mio contributo al Gluten Free(Fri)Day

venerdì 21 novembre 2014

tortini di quinoa zucca centenaria e catalogna

La zucchina centenaria è stata una gran bella scoperta. 
Quando l'ho vista per la prima volta mi sono chiesta: "e ora come la sbuccio??" 
Per chi non la conoscesse ha la forma di un avocado (un po' più cicciotto) verde chiara e completamente ricoperta da spine.
Ho messo su i guanti, ho tagliato le estremità, l'ho poggiata su un tagliere e ho eliminato la buccia come fosse un ananas.
Polpa compatta dal sapore delicato, si abbina perfettamente a piatti salati e dolci. Oggi ve la presento in versione piatto unico con quinoa e catalogna.


Per 8 tortini:
150 g di zucca centenaria già mondata
100 g di catalogna bollita e strizzata
1/2 cipolla rossa piccola
50 g di quinoa
1 uovo
un cucchiaio di parmigiano

Tagliate la zucchina a cubetti, sciacquate la quinoa, tritate la cipolla.
Mettete un filo d'olio in un pentolino, aggiungete la quinoa e fatela tostare un minuto poi aggiungete la cipolla e la zucchina. Coprite con 150 ml di acqua e cuocete a fuoco basso fino a quando l'acqua sarà del tutto assorbita (circa 15'). Salate.
Lasciate intiepidire, aggiungete l'uovo, leggermente battuto col parmigiano, la catalogna tritata al coltello, regolate il sale e, con l'aiuto di un coppapasta formate 8 tortini su una teglia rivestita con un foglio di carta forno. Completate con semi di zucca o semi di girasole e un filo di olio e.v.o.
Infornate a 200° per 15'
Servite caldi o tiepidi.

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free(fri)Day

lunedì 27 ottobre 2014

ciambellone di zucca, mandorle e cioccolato

Partendo dalla mia ricetta di torta di carote che non ho mai postato 
(e mi chiedo il perchè...) ho realizzato questo meraviglioso ciambellone con pochissima farina integrale e il miele al posto dello zucchero. Un  esperimento riuscitissimo!!





4 uova (albumi e tuorli separati)
1/2 cucchiaino di cremor di tartaro
un pizzico di sale
150 g di miele (io all'arancia)
300 g di zucca già mondata e tritata finemente al cutter
200 g di cioccolato fondente
250 g di mandorle macinate finemente
80 g di farina di grano tenero integrale

Accendete il forno a 180°. Montate gli albumi a neve con il cremor di tartaro e il sale. Tenete da parte.
Montate a lungo i tuorli con il miele intiepidito poi, con una spatola flessibile aggiungete le mandorle, la farina setacciata, la polpa di zucca e 100 g di cioccolato fuso a bagnomaria o al microonde.
Incorporate delicatamente gli albumi montati e versate in composto in uno stampo a ciambella da 30 cm di diametro imburrato e infarinato.
Cuocete per 30' circa. Verificate la cottura inserendo uno stecchino nella torta. Dovrà uscirne asciutto.



Fondete il cioccolato rimanente con 50 ml di acqua e versatelo sulla torta.

martedì 21 ottobre 2014

pancarrè integrale all'olio d'oliva

Da anni preparo il mio pancarrè con farina 0 e strutto. E' stata una delle prime ricette che ho postato qui nel blog. Col passare del tempo ho cambiato tante piccole cose nel mio modo di cucinare, ho cercato di trasformare per quanto possibile le ricette per renderle più sane, più leggere e mantenerle al tempo stesso buone, golose, attraenti.
Così sto cercando di utilizzare più cereali e legumi, di ridurre il consumo di proteine animali, di variare il più possibile i cibi e di sostituire poco alla volta gli alimenti raffinati.
Ecco il mio pancarré rivisitato, è ancora più buono del primo e, cosa più importante, è stato apprezzato da tutta la famiglia !



400 g di farina di grano tenero integrale
320 ml di acqua 
5 g di lievito di birra
1 cucchiaino di malto d'orzo
6 g di sale
2 cucchiai di olio e.v.o.

In una ciotola setacciate 350 g di farina e bagnatela con 250 ml di acqua. Mescolate con una forchetta in modo da bagnarla tutta senza impastare, coprite e lasciate riposare un'ora.
Trascorsa l'ora sciogliete il lievito sbriciolato e il malto in un dito d'acqua (sempre presa dal totale) e cominciate ad impastare (io in planetaria con la foglia), alternando l'acqua (prima quella col lievito) e la farina rimasta. Prima dell'ultima dose di acqua e farina aggiungete anche il sale.
Il quantitativo di acqua si riferisce chiaramente alla farina che ho utilizzato io. E' possibile che la vostra ne assorba di meno quindi aggiungetela sempre poco alla volta.
Incorporate l'olio e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Lasciate lievitare due ore in una ciotola leggermente unta d'olio e coperta con della pellicola alimentare.
Trascorso il tempo rovesciate l'impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato. Sgonfiatelo, allungatelo leggermente e piegatelo in tre (come si fa per la sfoglia e poi ancora in tre nell'altro senso. Capovolgetelo, copritelo con la pellicola e poi con una ciotola e lasciatelo riposare 20'.
A questo punto appiattitelo leggermente con le mani e arrotolatelo (infarinatevi poco le mani perché tenderà ad appiccicare...).
Sistematelo in uno stampo da plum cake lungo 30 cm rivestito con carta forno bagnata e strizzata. Coprite con pellicola e lasciate lievitare un'ora o fino a quando la cupoletta raggiungerà il bordo dello stampo. Spennellatelo con del latte e infornatelo a 200° per 25' circa.
Sformatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella.
Ottimo sia col dolce che col salato!!

lunedì 20 ottobre 2014

lasagne integrali con ragù di germogli di azuki

E' difficile trovare germogli freschi a Palermo e quindi da un po' di tempo me li faccio in casa. 
Li avevo sempre consumati crudi nelle insalate e quando ho cominciato a ragionare su quali ingredienti utilizzare per le lasagne oggetto della sfida proposta da Sabrina di Les Madeleines di Proust  per l' MTC di ottobre, ho pensato che avrei potuto cuocerli e utilizzarli per un ripieno diverso dal solito.
Stessa base, stesso procedimento del classico ragù ma germogli al posto della carne macinata, farina integrale per la sfoglia e vellutata al posto della classica bechamelle.
Una golosissima alternativa vegetariana che non mi ha fatto rimpiangere le lasagne della mamma!! 



Per 4 persone

Per la sfoglia:
2 uova medie
150 g di farina di grano tenero integrale
50 g di farina rimacinata integrale

Per i germogli:
250 g di fagioli azuki verdi
un grande barattolo
una garza e un elastico

Per il condimento:
i germogli
una cipolla
tre piccole carote
due coste di sedano
400 g di salsa fresca di pomodoro
un mazzetto di menta fresca
olio e.v.o.
sale e pepe

Per la vellutata:
30 g di olio e.v.o.
30 g di farina di grano tenero integrale
300 ml di brodo vegetale 

Per il brodo vegetale:
600 ml di acqua
una piccola cipolla
una carota
un pomodoro
una costa di sedano
una foglia di alloro

Per completare:
8 cucchiai di parmigiano grattugiato



Germogli

Tre giorni prima.....
Mettete i fagioli nel barattolo, copriteli con dell'acqua fresca, chiudete la "bocca" del barattolo con la garza e fissatela con l'elastico.
Sistemate il barattolo al buio. Dopo 12 ore capovolgete il barattolo per eliminare l'acqua, aggiungetene di fresca e scolatela nuovamente.
Rimettete i fagioli al buio. Già dal giorno dopo vedrete spuntare un piccolo germoglio. 
Ripetete l'operazione il giorno dopo e quello dopo ancora. In due o tre giorni raggiungeranno la lunghezza ideale. 

Conservateli in frigo in un sacchetto microforato. Si mantengono fino ad una settimana.

Lo stesso giorno.... Preparate la sfoglia impastando a lungo le farine con le uova e una presa di sale. Io ho dovuto aggiungere anche mezzo guscio d'acqua perchè le farine che ho usato assorbono un bel po'.



Stendetela ad un mm col mattarello su un piano infarinato e poi tagliatelo in larghi rettangoli da mettere in teglia o in pirofila oppure, come ho fatto io, in tondi da 15 cm circa di diametro se preferite  preparare delle monoporzioni. Considerate comunque 4 strati di sfoglia.

Preparate il brodo:

lasciate cuocere le verdure fatte a pezzi nell'acqua fino a quando si riduce a metà. Salate e filtrate.

Preparate il condimento:
tritate la cipolla e riducete carote e sedano in brunoise (piccolissimi cubi).
In una pentola rosolateli con quattro cucchiai di olio per un paio di minuti poi aggiungete i germogli,  rosolate altri due minuti e poi aggiungete la passata di pomodoro (io ho usato quella imbottigliata in estate, la preparo con pomodoro fresco, cipolla e basilico. L'olio lo aggiungo solo a fine cottura, a crudo).
Lasciate cuocere per 10' circa, regolate il sale.




Preparate la vellutata:
Versate l'olio in un pentolino, scaldatelo e aggiungete la farina. Mescolate e lasciate tostare un po' fino a quando la crema si ispessisce poi versate il brodo caldo poco alla volta. Cuocete pochi minuti, salate, pepate e aggiungete una ventina di foglie di menta tritate.

Mescolate la vellutata (lasciandone qualche cucchiaiata da parte) ai germogli e alternate le sfoglie al ripieno e ad ogni strato aggiungete una spolverata di parmigiano grattugiato. Completate con la vellutata, il parmigiano e un filo di olio e.v.o.
Infornate per 15' a 200°.
Servite, se vi piace, con dei germogli freschi.


  • se non trovate gli azuki, fate i vostri germogli con i legumi che preferite!



Con questa ricetta partecipo all'MTC di ottobre


martedì 7 ottobre 2014

Dovevano essere ciambelle di zucca.......

Queste sono le meravigliose ciambelle  sfincette alla zucca che ho assaggiato la scorsa primavera a Valencia.
Dovevano essere ciambelle ma nonostante io sia tornata due giorni di seguito ad osservare la signora che le preparava (e che gentilmente mi ha dato la ricetta), non sono riuscita a fare il buco in un impasto così morbido.
E così ho preso il cucchiaino e le ho trasformate in palline. 
In compenso posso dire (e i familiari confermano) che le mie erano decisamente più buone!! =)




400 g di farina 0
200 g di zucca cotta al vapore (cruda circa 300 g)
10 g di lievito di birra
200 ml di acqua (circa)
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino da tè di sale
3 cucchiaino da tè di zucchero

Cuocete la zucca tagliata a pezzi al vapore. Frullatela con il frullatore ad immersione. Setacciate la farina. Cominciate ad impastare 200 g di farina con 100 di acqua in cui avrete sciolto il lievito.
Continuate ad impastare aggiungendo poco alla volta la polpa di zucca (alla quale avrete mescolato sale e zucchero), la farina e l'acqua alternandoli. Alla fine otterrete una pastella densa ma abbastanza elastica. 
Lasciatela lievitare un'ora e mezza.
Mettete a scaldare dell'olio di semi e friggete la pastella (con l'aiuto di un cucchiaino da tè).
Fate scolare le sfincette su carta assorbente e poi  passatele nello zucchero semolato


  • La quantità di acqua può variare in base al potere di assorbimento della farina e alla quantità di acqua presente nella zucca. Aggiungetela dunque poco alla volta e terminate con la farina.
  • La temperatura della frittura è molto importante (come in tutte le fritture). L'olio dovrà essere abbastanza caldo da evitare che l'impasto assorba l'olio, ma non troppo da colorire subito la superficie prima che siano ben cotte dentro.
  • L'impasto dovrà essere sempre ben incordato, quindi si molto morbido ma sempre elastico.
Queste le ciambelline originarie (ci riproverò.....)

lunedì 29 settembre 2014

Dolcetti di frolla, mandorle e cioccolato

Vi è avanzata un po' di frolla dalla crostata con la composta d'uva? Non sapete cosa fare della purea di mandorle che vi è rimasta dalla preparazione del latte?
Vi piacciono questi dolcetti?



Mescolate 200 g di purea di mandorle a 100 g di cioccolato al 70% sciolto a bagnomaria o al microonde, 50 g di zucchero di canna e un cucchiaio di rum o di un altro liquore a vostra scelta.
Trasferite in frigo e quando il composto sarà abbastanza solido da poterlo lavorare fate delle palline (grandi quanto una nocciola) con le mani leggermente inumidite.
Stendete la frolla a 0,5 cm e ricavatene dei dischetti (10 cm di diametro). Ponete al centro di ogni dischetto una pallina di mandorle e cioccolato e poi lavorate i bordi intorno alla pallina in modo da creare delle piegoline.
Infornate a 180° per 20' o comunque fino a doratura. Lasciate raffreddare i dolcetti e cospargeteli se volete con poco zucchero a velo.
Se non avete la frolla potete semplicemente rotolare le palline nella farina di cocco o nel cacao o ancora nella granella di mandorle o di nocciole per ottenere dei golosissimi tartufini.
In questo caso non dovrete cuocerli ma conservarli in frigo.